Venerdì 3 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:20
Normativa e prassi
Intrastat si o intrastat no?
Il cliente estero risolve il dubbio
Il cliente estero risolve il dubbio
La dichiarazione del committente Ue, attestante che l’Iva non è dovuta nel suo Paese, libera dall’obbligo
L’esclusione dall’intrastat è una questione di… fiducia. Potrebbe sintetizzarsi così una delle risposte arrivate con la circolare n. 43/E del 6 agosto. L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, chiarito che il prestatore di servizi stabilito in Italia è legittimato a non includere l’operazione nell’elenco riepilogativo, se ottiene una dichiarazione del committente estero che ne attesti l’esenzione o la non imponibilità Iva nel suo Paese. Circostanza, questa, che potrebbe condurre fino alla non presentazione dell’intrastat, nel caso la dichiarazione – che può essere rilasciata anche una sola volta, rimanendo valida fino a che il trattamento fiscale resta lo stesso - “copra” tutti i servizi prestati dall’operatore italiano.
In mancanza dell’attestazione del cliente estero, l’operatore italiano può non includere la prestazione nell’elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie solo se elementi di fatto obiettivi diano la certezza che l’Iva non è dovuta nello Stato del committente.
Fattura si, fattura no
Dalla parità di trattamento, una porta di servizio per uscire dal generale obbligo di fatturazione, prescritto per le prestazioni di servizi rese a committenti comunitari. Un obbligo che per le transazioni “domestiche” non è assoluto. Si pensi, ad esempio a tutta la serie di operazioni finanziarie, esenti, per le quali il decreto Iva prevede la non obbligatorietà della fattura non richiesta dal cliente. La circolare ha precisato che le stesse operazioni sono “libere” dal documento contabile anche se rese a un committente Ue, qualora possano essere escluse dagli intrastat perché non si portano dietro debito d’imposta nel Paese di destinazione.
Intrastat legato alla fattura
Le risposte dell’Agenzia delle Entrate hanno tutte, come filo conduttore, la normativa Iva. La considerazione potrà sembrare banale, ma sono proprio le disposizioni che disciplinano e individuano le modalità di assoggettabilità al tributo che occorre tener presente per risolvere i dubbi applicativi legati agli elenchi riepilogativi. Tanto è vero che più volte nella circolare è stato fatto riferimento – magari adattandolo alla normativa aggiornata - a un precedente documenti di prassi non proprio recente (la circolare n. 13 del 1994). Come nel caso delle cosiddette triangolazioni nazionali (IT2 acquista un bene da IT1, incaricando quest’ultimo di spedire la merce al suo cliente stabilito in un altro Paese Ue), operazioni interne non imponibili – si ricorda, anche “nel caso in cui il cessionario stipuli il contratto su mandato ed in nome del cedente. In questo caso, infatti, il predetto cessionario agirebbe quale mero intermediario del cedente senza mai avere la disponibilità del bene, nel pieno rispetto della ratio delle disposizioni in materia” (risoluzione n. 35/2010) – in relazione alle quali è stato individuato l’operatore nazionale promotore della triangolazione (IT2) quale soggetto obbligato alla compilazione dell’elenco riepilogativo per la cessione del bene.
“Tipica” delle regole del gioco intrastat è invece la soluzione fornita a proposito del settore “autotrasporto”.
Gli autotrasportatori, con una disposizione di vantaggio, possono registrare le fatture emesse entro il trimestre successivo a quello di emissione. Il quesito ruotava proprio intorno a questa circostanza: una fattura emessa a febbraio e registrata nel secondo trimestre dell’anno, in quale elenco va inserita? L’Agenzia ha ricordato come gli adempimenti legati ai modelli riepilogativi si leghino al momento dell’emissione della fattura e non a quello della sua registrazione.
r.fo.
pubblicato Venerdì 6 Agosto 2010
I più letti
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Senza partecipazione al contraddittorio, anche l’alta concentrazione di concorrenza perde valore e non può scalfire la legittimità dell’accertamento standardizzato
Adeguate le prescrizioni tecniche riguardanti i “rotoli” da impiegare per l’emissione di scontrini e altri documenti fiscali attraverso gli apparecchi misuratori e la loro conservazione
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Dello stesso autore
3/2/2012
Per i mezzi con certificato di revisione in corso di validità alla data di entrata in vigore del Dl n. 201 (6 dicembre 2011), il tributo va versato entro 90 giorni da quella data
2/2/2012
Il modello, che dovrà essere utilizzato dagli enti non commerciali ed equiparati per la dichiarazione dei redditi 2011, non contiene novità sostanziali rispetto alla stesura provvisoria
2/2/2012
Pubblicato in Gazzetta il provvedimento che identifica gli enti per mezzo dei quali le imprese possono donare, con diritto alla deduzione, alle vittime dell'alluvione
1/2/2012
Tra le novità, la casella da barrare quando si presenta una dichiarazione integrativa per trasformare la richiesta di rimborso in credito da utilizzare in compensazione
Notizie correlate
- Elenchi Intrastat: botta e risposta. Piena luce sulla nuova disciplina
- 21/6/2010
- Dal Forum aperto sul sito, i quesiti di operatori e professionisti. Dall’Agenzia, chiarimenti a 360°
- In scadenza "Intrastat" mensile: entro il 25 l'invio degli elenchi
- 23/8/2010
- Va trasmesso il riepilogo di cessioni e/o acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese o ricevute a luglio
- Nuova Iva europea: niente sanzioni per gli errori in "buona fede"
- 18/3/2010
- L'Agenzia risolve alcuni dubbi sull'applicazione delle regole appena recepite e apre un forum di confronto
- Intrastat, innalzato il limite per l'indicazione dei dati statistici
- 1/9/2005
- Dal 2006 un unico valore per cessioni e acquisti: 10 milioni di euro
Archivio Normativa e prassi
Febbraio, 2012
(3)
Gennaio, 2012
(17)
Dicembre, 2011
(27)
Novembre, 2011
(22)
Ottobre, 2011
(15)
Settembre, 2011
(18)
Agosto, 2011
(14)
Luglio, 2011
(19)
Giugno, 2011
(22)
Maggio, 2011
(25)
Aprile, 2011
(20)
Marzo, 2011
(22)
















