Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Normativa e prassi
Liberalità al clero deducibili
anche tramite carta di credito
anche tramite carta di credito
In caso di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria va esibito l'estratto conto che prova il versamento
E' quanto precisato dalla risoluzione n. 199/E del 3 agosto, con cui l'agenzia delle Entrate offre una consulenza giuridica in seguito all'istanza presentata dall'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana.
In primis l'agenzia delle Entrate cita l'articolo 46 della Legge 222/1985 che ha fornito alle persone fisiche, dal periodo d'imposta 1989, la possibilità di dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro nei confronti dell'Istituto fino all'importo di due milioni di lire (euro 1.032,91). Successivamente il decreto del ministro delle Finanze del 12 dicembre 1988 ha precisato che i contributi a favore dell'Istituto, per poter essere dedotti, devono essere documentati da: bollettino di versamento in conto corrente postale, quietanza liberatoria redatta su appositi stampati dell'Istituto e, in caso di bonifico bancario a favore dell'ente, ricevuta rilasciata dall'azienda di credito al cliente che attesti l'accredito dell'importo erogato.
L'articolo 10, comma 1, lettera i) del Tuir ha interamente recepito il contenuto del sopra citato articolo 46 della legge 222/1985 senza però indicare altre modalità di erogazione dei contributi.
Dopo questa premessa, la risoluzione ribadisce che le erogazioni a favore dell'Istituto possono comunque essere effettuate anche con carta di credito in analogia a quanto disposto per le Onlus e le associazioni di promozione sociale dall'articolo 15, comma 1, lettera i-bis) e i-quater) del Tuir. L'articolo citato, infatti, indica gli strumenti attraverso cui possono essere elargiti i contributi: banca, ufficio postale e le modalità di pagamento previste dall'articolo 23 del Dlgs 241/1997 quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Questi strumenti di pagamento, in assenza di una norma specifica, vanno utilizzati anche per le erogazioni liberali indicate dall'articolo 14 del Dl 35/2005 (convertito con modificazioni dalle legge 80/2005) rivolte alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica (circolare n. 39/E del 2005).
Allo stesso modo, le risoluzioni n. 133/E del 14 giugno 2007 e n. 96/E del 14 marzo 2009 hanno sottolineato l'estensione di questi strumenti di pagamento anche per le liberalità destinate a enti che svolgono attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali - articolo 15, comma 1, lettera a) del Tuir - e le organizzazioni non governative - articolo 10, comma 1, lettera g) del Tuir.
Infine, i tecnici delle Entrate ricordano che, come indicato nelle istruzioni dei modelli della dichiarazione dei redditi, nel caso di utilizzo delle carte di credito, occorre conservare ed esibire, su eventuale richiesta dell'Amministrazione finanziaria, l'estratto conto della società che gestisce tale modalità di pagamento.
In primis l'agenzia delle Entrate cita l'articolo 46 della Legge 222/1985 che ha fornito alle persone fisiche, dal periodo d'imposta 1989, la possibilità di dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro nei confronti dell'Istituto fino all'importo di due milioni di lire (euro 1.032,91). Successivamente il decreto del ministro delle Finanze del 12 dicembre 1988 ha precisato che i contributi a favore dell'Istituto, per poter essere dedotti, devono essere documentati da: bollettino di versamento in conto corrente postale, quietanza liberatoria redatta su appositi stampati dell'Istituto e, in caso di bonifico bancario a favore dell'ente, ricevuta rilasciata dall'azienda di credito al cliente che attesti l'accredito dell'importo erogato.
L'articolo 10, comma 1, lettera i) del Tuir ha interamente recepito il contenuto del sopra citato articolo 46 della legge 222/1985 senza però indicare altre modalità di erogazione dei contributi.
Dopo questa premessa, la risoluzione ribadisce che le erogazioni a favore dell'Istituto possono comunque essere effettuate anche con carta di credito in analogia a quanto disposto per le Onlus e le associazioni di promozione sociale dall'articolo 15, comma 1, lettera i-bis) e i-quater) del Tuir. L'articolo citato, infatti, indica gli strumenti attraverso cui possono essere elargiti i contributi: banca, ufficio postale e le modalità di pagamento previste dall'articolo 23 del Dlgs 241/1997 quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Questi strumenti di pagamento, in assenza di una norma specifica, vanno utilizzati anche per le erogazioni liberali indicate dall'articolo 14 del Dl 35/2005 (convertito con modificazioni dalle legge 80/2005) rivolte alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica (circolare n. 39/E del 2005).
Allo stesso modo, le risoluzioni n. 133/E del 14 giugno 2007 e n. 96/E del 14 marzo 2009 hanno sottolineato l'estensione di questi strumenti di pagamento anche per le liberalità destinate a enti che svolgono attività di studio, ricerca e documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali - articolo 15, comma 1, lettera a) del Tuir - e le organizzazioni non governative - articolo 10, comma 1, lettera g) del Tuir.
Infine, i tecnici delle Entrate ricordano che, come indicato nelle istruzioni dei modelli della dichiarazione dei redditi, nel caso di utilizzo delle carte di credito, occorre conservare ed esibire, su eventuale richiesta dell'Amministrazione finanziaria, l'estratto conto della società che gestisce tale modalità di pagamento.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Lunedì 3 Agosto 2009
I più letti
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Dello stesso autore
31/1/2012
Prosegue l'impegno del governo sul fronte delle iniziative fiscal-finanziarie ribadito al World Economic Forum
25/1/2012
Le misure contenute nella legge di bilancio 2012 riflettono la situazione di rischio in cui si trova il Paese
21/12/2011
La Comunicazione del governo dell'Europa, presentata nei giorni scorsi, pone l'accento su alcuni orientamenti
9/12/2011
Il Fisco si conferma una leva strategica anche per salvaguardare gli interessi delle famiglie contro la crisi
Notizie correlate
- La generosità che fa bene al cuore. E al portafoglio
- 14/6/2006
- Il decreto competitività ha introdotto la possibilità di "scalare" le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all'Ires ad alcuni organismi del terzo settore
- "Erogazioni liberali: le agevolazioni fiscali"
- 12/12/2005
- L'opuscolo illustra condizioni e modalità per beneficiare degli sconti che le norme tributarie riconoscono ai cittadini che effettuano donazioni a favore di enti di particolare rilevanza sociale
- Ricerca scientifica, la lista dei meritevoli
- 14/6/2007

- Individuati gli enti a favore dei quali è possibile effettuare erogazioni deducibili
- Parrocchie “restauratrici”. L’offerta è detraibile
- 15/6/2007

- Agevolate le erogazioni liberali per la tutela dei beni culturali sottoposti al regime vincolistico
Archivio Normativa e prassi
Febbraio, 2012
(8)
Gennaio, 2012
(17)
Dicembre, 2011
(27)
Novembre, 2011
(22)
Ottobre, 2011
(15)
Settembre, 2011
(18)
Agosto, 2011
(14)
Luglio, 2011
(19)
Giugno, 2011
(22)
Maggio, 2011
(25)
Aprile, 2011
(20)
Marzo, 2011
(22)



















