Normativa e prassi
Ordinanza ricostruzione Abruzzo:
misure e modalità più vantaggiose
Portato a 200mila euro il finanziamento per riparare la casa o, se distrutta, accedere alla sostituzione edilizia
Nuove disposizioni per i comuni abruzzesi colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009: aumenta in modo sostanziale il finanziamento per la riparazione e ricostruzione delle abitazioni principali; non occorre, inoltre, la residenza per il contributo relativo agli immobili non abitativi. Queste alcune delle misure contenute nell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3881 dell’11 giugno. Si sintetizzano le principali novità.
 
Incremento del tetto di spesa per accedere al finanziamento agevolato
Il finanziamento per la riparazione e ricostruzione delle abitazioni principali sale, in entrambi i casi, a quota 200mila euro, contro gli 80mila e i 150mila euro previsti dalle ordinanze precedenti. Aumento del tetto anche per l’acquisto di una nuova casa in sostituzione di quella distrutta: le nuove disposizioni prevedono una spesa di 200mila euro, riconoscendo 50mila euro in più rispetto a quanto stabilito nella precedente ordinanza (n. 3790).
 
Sostituzione edilizia delle case “E”
Altra novità rilievo è il via alla ricostruzione delle abitazioni principali distrutte, fuori dalle zone rosse: i proprietari di edifici inagibili o gravemente danneggiati dal terremoto, possono adottare la soluzione della sostituzione edilizia. In questo caso il contributo è riconosciuto sulla base del costo risultante dal progetto definitivo di riparazione, comprovato da apposita perizia.
In assenza di tale progetto il contributo è valutato a forfait, che si differenzia a secondo che si tratti di abitazione principale o meno. Nel primo caso la cifra è pari a 500 euro a mq per danni leggeri, 750 euro per quelli più rilevanti o strutturali.
Nel secondo, invece, sono assunte due quote:
  • la prima è pari a due terzi ed è relativa alle parti comuni
  • la seconda è pari a un terzo ed è relativa alla superficie coperta lorda della casa adibita ad abitazione principale più la quota relativa alle parti comuni. Se si tratta di seconda casa, invece, è prevista una copertura dell’80% delle spese per la riparazione con miglioramento sismico o la ricostruzione per una cifra non superiore a 80mila euro.

Immobili non abitativi: per il contributo non occorre la residenza
Inoltre, sono ammessi al finanziamento agevolato i titolari dei seguenti beni (o dei diritti reali di godimento sul bene):
  • immobili diversi dalla abitazione principale
  • immobili ad uso non abitativo
  • parti comuni degli edifici condominiali distrutti o danneggiati, non adibiti ad abitazione principale
anche se posseduti da non residenti nella regione Abruzzo.
 
Rimborsi e contributi
Previsti i rimborsi, per la Gran Sasso acqua Spa, relativi agli interventi eseguiti per ripristinare il servizio idrico danneggiato; un contributo straordinario di 5 milioni di euro è invece destinato al sostegno dei costi del medesimo servizio. E’ di 11 milioni di euro il contributo a favore dei comuni, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
 
Disposizioni per il personale
I sindaci dei comuni del “cratere sismico” sono autorizzati a prorogare al 31 dicembre 2010 i contratti di collaborazione a tempo determinato stipulati per offrire assistenza alla popolazione e applicare le ordinanze di protezione civile in materia di ricostruzione. Inoltre, il sindaco dell’Aquila è autorizzato a stipulare contratti di collaborazione per garantire la continuità nella gestione del progetto C.a.s.e. e dei Map.
Patrizia De Juliis
pubblicato Martedì 22 Giugno 2010

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