Venerdì 17 Maggio 2013 - Aggiornato alle 19:01
Normativa e prassi
Pronostici e scommesse: i codici
per chi fa adesione all’accertamento
per chi fa adesione all’accertamento
Dovranno essere utilizzati da chi ha sottratto base imponibile all’imposta unica sui giochi pubblici e ha concordato con l’Amministrazione le maggiori somme dovute
Con la risoluzione n. 77/E del 20 luglio sono stati istituiti 26 nuovi codici tributo. Dovranno utilizzarli i concessionari dei giochi pubblici con vincita in denaro che hanno nascosto al fisco base imponibile relativa all’imposta unica su concorsi pronostici e scommesse da versare all’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.
La legge di stabilità 2011 (n. 220/2010) è intervenuta in materia, inasprendo le sanzioni per i trasgressori: dal 1° gennaio dello scorso anno, è prevista una sanzione amministrativa che va dal 120 al 240% della maggiore imposta accertata più la chiusura dell’esercizio da uno a sei mesi se la somma “nascosta” supera i 50mila euro.
La manovra correttiva di luglio dello stesso anno (Dl n. 98/2011), però, ha anche dato la possibilità, a chi ha ricevuto un avviso di accertamento o di rettifica che gli contesta, appunto, tale violazione, di fare istanza di accertamento con adesione, con facoltà di rateizzare gli importi dovuti. Ecco, quindi, con la risoluzione n. 77/2012, i codici per effettuare il relativo versamento.
Sono suddivisi in blocchi secondo il tipo di gioco e comprendono anche quelli riservati ai versamenti diretti alla Regione Sicilia.
La prima tranche è per le scommesse ippiche, seguono le scommesse sportive, i giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro e i giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo; gli ultimi due codici sono per gli interessi dovuti in caso di rateizzazione.
Il loro posto nel modello F24 Accise è nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.
Per quanto riguarda i campi da riempire, la risoluzione spiega come devono essere compilati, precisando, ad esempio che la lettera “M” identifica l’“ente”, che la “provincia” è quella dell’ufficio dei Monopoli di Stato che ha emesso l’atto di accertamento e che, in caso di pagamento in un’unica soluzione, deve essere riempito ugualmente il campo che indica il numero della rata in versamento, inserendo il valore “0101”.
La legge di stabilità 2011 (n. 220/2010) è intervenuta in materia, inasprendo le sanzioni per i trasgressori: dal 1° gennaio dello scorso anno, è prevista una sanzione amministrativa che va dal 120 al 240% della maggiore imposta accertata più la chiusura dell’esercizio da uno a sei mesi se la somma “nascosta” supera i 50mila euro.
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Sono suddivisi in blocchi secondo il tipo di gioco e comprendono anche quelli riservati ai versamenti diretti alla Regione Sicilia.
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r.fo.
pubblicato Lunedì 23 Luglio 2012
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