Normativa e prassi
Regime dei minimi: accesso vietato
a chi partecipa in società di persone
L'esclusione opera anche nei confronti dei contribuenti fuoriusciti nel corso dello stesso periodo d'imposta
Il contribuente che nello stesso periodo di imposta esercita un'attività individuale d'impresa o di lavoro autonomo e contemporaneamente partecipa a una società di persone o a un'associazione non può usufruire del regime dei minimi, anche se nel corso dell'anno dismette la propria partecipazione. Questo per evitare che redditi prodotti nello stesso periodo, dallo stesso soggetto e appartenenti alla stessa categoria (d'impresa o di lavoro autonomo), siano sottoposti a due differenti tassazioni: quella dei "minimi", appunto, per quanto riguarda l'esercizio individuale dell'attività d'impresa e quella prevista dal Tuir per i redditi da partecipazione in società.

La risoluzione n. 146/E del 9 giugno risponde così all'interpello presentato da una contribuente, socia accomandataria di una società di cui detiene il 50% del capitale. Nel 2008 l'altro socio ha ceduto la propria quota all'interpellante che è, quindi, diventata titolare unica della società. La contribuente chiede all'Agenzia se può avvalersi per il 2009 della tassazione prevista per i "minimi" continuando la stessa attività economica, prima svolta in forma societaria, come ditta individuale.

La Finanziaria 2008 (articolo 1, commi da 96 a 117, legge 244/2007) ha introdotto il regime dei contribuenti "minimi", prevedendo anche una serie di casi cui non può essere applicato. L'esclusione, tra l'altro, opera nei confronti degli "… esercenti attività d'impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni".
Il nocciolo della questione - afferma la risoluzione - risiede nell'interpretazione da dare alla parola "contestualmente".

Secondo l'interpellante, l'esclusione dal regime è prevista quando contemporaneamente si svolge attività individuale e si detengono partecipazioni in società. Nel suo caso, invece, nel corso del 2009 ha prima dismesso la partecipazione nella società e poi ha iniziato a svolgere l'attività individualmente. A suo avviso, dunque, il reddito prodotto dal 1° gennaio alla data di scioglimento della società (6 febbraio) va assoggettato alle regole proprie del reddito d'impresa previste dal Tuir; quello prodotto proseguendo l'attività in forma individuale secondo la disciplina dei "minimi" (imposta sostitutiva del 20 per cento).

L'Agenzia è di parere diverso: il termine "contestualmente" è da intendere come stesso periodo d'imposta; la ratio alla base di questa interpretazione è evitare che redditi attribuibili a un unico contribuente, in unico periodo d'imposta e della stessa categoria, seguano differenti regole di determinazione e tassazione.

La contribuente sarebbe potuta entrare nel regime dei minimi per il 2009 se, avendone la facoltà, avesse sciolto la società prima del 31 dicembre 2008.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Martedì 9 Giugno 2009

I più letti

testo alternativo per immagine
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
testo alternativo per immagine
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
testo alternativo per immagine
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
testo alternativo per immagine
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
testo alternativo per immagine
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
carta
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
testo alternativo per immagine
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
testo alternativo per immagine
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
testo alternativo per immagine
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
spesometro
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
pillole
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
giovane
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012