Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Normativa e prassi
Titoli di debito Srl equiparati
alle obbligazioni?
alle obbligazioni?
Il trattamento fiscale dipende dal tipo di "prestito" emesso dalla società a responsabilità limitata
Per individuare correttamente il regime fiscale applicabile ai titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata occorre verificare se gli stessi possono rientrare nella definizione di "titoli similari alle obbligazioni". E' questa, in sostanza, la risposta che l'agenzia delle Entrate fornisce all'interpello presentato da una società a responsabilità limitata con la risoluzione n. 54/E del 3 marzo.
Nel dettaglio, l'interpellante, una srl, avendo intenzione di emettere titoli di debito ai sensi dell'articolo 2483 del codice civile e nel rispetto della normativa dettata in materia dalla Banca d'Italia, riteneva che a questi titoli fosse applicabile il trattamento fiscale previsto per le obbligazioni e titoli similari emessi da società per azioni.
Nella sua risposta, l'agenzia delle Entrate ha sottolineato che, per individuare il regime fiscale applicabile ai titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata, occorre verificare, appunto, se essi possano rientrare nella definizione di "titoli similari alle obbligazioni".
A questo proposito, l'articolo 44, comma 2, lettera c), n. 2) del Tuir stabilisce che si considerano tali "i titoli di massa che contengono l'obbligazione incondizionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata, con o senza la corresponsione di proventi periodici, e che non attribuiscono ai possessori alcun diritto di partecipazione diretta o indiretta alla gestione dell'impresa emittente o dell'affare in relazione al quale siano emessi, né di controllo sulla gestione stessa". Una norma in base alla quale i titoli si considerano similari alle obbligazioni a patto che rispondano a due requisiti fondamentali:
La risoluzione precisa, infine, che l'aliquota più bassa scatterà a condizione che il prestito abbia una scadenza non inferiore a 18 mesi e che al momento dell'emissione il tasso di rendimento effettivo non sia superiore al tasso ufficiale di riferimento aumentato di due terzi.
Nel dettaglio, l'interpellante, una srl, avendo intenzione di emettere titoli di debito ai sensi dell'articolo 2483 del codice civile e nel rispetto della normativa dettata in materia dalla Banca d'Italia, riteneva che a questi titoli fosse applicabile il trattamento fiscale previsto per le obbligazioni e titoli similari emessi da società per azioni.
Nella sua risposta, l'agenzia delle Entrate ha sottolineato che, per individuare il regime fiscale applicabile ai titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata, occorre verificare, appunto, se essi possano rientrare nella definizione di "titoli similari alle obbligazioni".
A questo proposito, l'articolo 44, comma 2, lettera c), n. 2) del Tuir stabilisce che si considerano tali "i titoli di massa che contengono l'obbligazione incondizionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata, con o senza la corresponsione di proventi periodici, e che non attribuiscono ai possessori alcun diritto di partecipazione diretta o indiretta alla gestione dell'impresa emittente o dell'affare in relazione al quale siano emessi, né di controllo sulla gestione stessa". Una norma in base alla quale i titoli si considerano similari alle obbligazioni a patto che rispondano a due requisiti fondamentali:
- "devono essere titoli di massa - ossia titoli emessi in notevoli quantità, con caratteri di omogeneità e in base ad un'unica operazione economica, oggettivamente idonei alla circolazione presso il pubblico";
- "devono contenere l'obbligazione incondizionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata, con o senza la corresponsione di proventi periodici, e non devono attribuire ai possessori alcun diritto di partecipazione diretta o indiretta alla gestione dell'impresa emittente o dell'affare in relazione al quale siano stati emessi, né di controllo sulla gestione stessa".
La risoluzione precisa, infine, che l'aliquota più bassa scatterà a condizione che il prestito abbia una scadenza non inferiore a 18 mesi e che al momento dell'emissione il tasso di rendimento effettivo non sia superiore al tasso ufficiale di riferimento aumentato di due terzi.
Paolo Tenaglia
pubblicato Mercoledì 4 Marzo 2009
I più letti
Il contribuente, che beneficia delle agevolazioni prima casa senza acquisire la residenza nel comune dov’è ubicato l’immobile acquistato, commette elusione fiscale
È l'appuntamento di chiusura con l'imposta sostitutiva dell'Irpef dovuta sull'incremento annuale del capitale accantonato per il trattamento di fine rapporto di lavoro
Consentono di versare il 4 per mille sui “valori” ancora segretati al 2011 e il 10 per mille su quelli prelevati dal rapporto di deposito all’entrata in vigore del Salva Italia
Per i contribuenti delle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni, sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi
Per il contribuente, il diritto al rimborso inizia a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione ed è soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012
Dello stesso autore
13/8/2009
La riduzione è sempre applicabile quando il testo è "stampato" ed è evidente il suo carattere "informativo"
12/8/2009
E' l'esito di un interpello di una società impegnata in lavori per centrali di produzione di energia elettrica
11/8/2009
E' possibile la presentazione del modello presso banche, Posta, agenti della riscossione e per via telematica
10/8/2009
Agevolati i veicoli di massa tra 7,5 e 11,5 tonnellate e quelli con una massa superiore a 11,5 tonnellate
Notizie correlate
- La riforma del sistema tributario (23): L'esenzione fiscale per gli investitori non residenti
- 19/11/2003

- I ritocchi al decreto sull'accertamento per recepire gli effetti del cambiamento dell'imposizione societaria
- Componenti positivi di reddito - 1
- 10/3/2005

- Ricavi, contributi (in conto esercizio, in conto impianti, in conto capitale)
- Strumenti finanziari. Contabilità che hai regole che trovi (1)
- 7/5/2008

- La rilevanza fiscale delle minusvalenze e dei minori valori iscritti Il punto della situazione alla luce delle novità introdotte dalla Finanziaria 2008
- Per la società veicolo scomputo delle ritenute quando gli interessi concorrono al reddito complessivo
- 12/12/2003

- I proventi su depositi e conti correnti bancari acquisiscono rilievo in capo alla Spv solo al termine delle operazioni, consentendo alla stessa di scontare le trattenute
Archivio Normativa e prassi
Febbraio, 2012
(8)
Gennaio, 2012
(17)
Dicembre, 2011
(27)
Novembre, 2011
(22)
Ottobre, 2011
(15)
Settembre, 2011
(18)
Agosto, 2011
(14)
Luglio, 2011
(19)
Giugno, 2011
(22)
Maggio, 2011
(25)
Aprile, 2011
(20)
Marzo, 2011
(22)



















