Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:45
Approvato il Ddl per l’attuazione di obblighi comunitari
Nella seduta del 19 novembre l'Assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (C2897). Il decreto contiene diversi provvedimenti di interesse economico e fiscale, oltre gli argomenti più conosciuti, come la liberalizzazione dei servizi pubblici locali di cui molto si è discusso negli ultimi giorni.
Dal punto di vista fiscale è da segnalare che il provvedimento approvato ieri contiene lo slittamento di termini per l'attuazione del federalismo fiscale. In particolare è posticipata dal 21 maggio 2010 al 30 giugno dello stesso anno, la presentazione alle Camere (Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale) della relazione, da parte di regioni e province autonome, sullo stato del finanziamento, con i dati risultanti dai propri rendiconti relativi alle entrate e alle spese.
Importanti interventi sono apportati anche alla disciplina dell'Iva comunitaria. All'articolo 11 si parla di modalità di richiesta dei rimborsi Iva da parte di soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia: tali soggetti possono chiedere il rimborso non più sulle operazioni effettuate dalla casa madre, ma solo su quelle effettuate dalla stabile organizzazione.
Altre novità (articolo 12) riguardano sempre i soggetti esteri residenti nei paesi dell'Unione Europea con organizzazione in Italia e la possibilità di accesso al regime fiscale e civile Siiq e Siinq (società di investimento immobiliare quotate e non quotate collegate), con un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'Irap nella misura del 20 per cento.
All'articolo 19 si parla invece di recupero degli aiuti di Stato erogati in favore delle imprese di servizi pubblici a prevalente capitale pubblico. La Finanziaria 1996 aveva concesso a queste imprese varie agevolazioni, tra cui l'esenzione triennale dall'imposta sul reddito. La Comunità Europea ha considerato tali agevolazioni come aiuti di Stato e ha dato indicazioni per il recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi. In base alla nuova normativa l'agenzia delle Entrate potrà emettere avvisi di accertamento per integrare, o modificare in aumento, quelli già inviati alle imprese per il recupero delle somme precedentemente erogate sotto forma di aiuti. Il pagamento delle somme dovute in base agli accertamenti integrativi deve avvenire entro il quindicesimo giorno successivo alla data di notifica degli stessi.
Da segnalare anche che martedì 17 a Palazzo Madama l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il ddl 1773-B di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 18 settembre 2009, n. 131, recante ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative nella provincia di L'Aquila. Il provvedimento riporta anche diversi riferimenti all'attività tributaria con, tra l'altro, l'ulteriore proroga della attività di accertamento e riscossione dell'agenzia delle Entrate, fino al 31 dicembre del 2010.
Venerdì 20 Novembre 2009
