La Posta
Disabili titolari di indennità di accompagnamento
La situazione di gravità, necessaria per beneficiare delle agevolazioni nel settore auto per una persona titolare dell’indennità di accompagnamento, può essere certificata dal medico di famiglia?
G. Di Vincenzo
Tutti i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento possono fruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore auto.

A tal fine è necessario il possesso dei certificati seguenti:
  • certificato di handicap, con connotazione di gravità (articolo3, comma 3, legge 104/1992), rilasciato dalla commissione medica di cui all’articolo 4 della legge 104/1992. Lo stato di handicap grave può essere attestato anche da altre commissioni mediche pubbliche. Il certificato d’invalidità deve evidenziare la gravità della patologia e la natura psichica o mentale della stessa
  • certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento (leggi 18/1980 e 508/1988) emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di cui alla legge n. 295/1990.
Se l’indennità d’accompagnamento è riconosciuta ma sostituita con altre forme di assistenza (ad esempio, il ricovero presso una struttura sanitaria con retta a totale carico di un ente pubblico) non viene meno il diritto ai benefici. Sono esclusi dalle agevolazioni i disabili intellettivi titolari di sola indennità di frequenza.

Le persone con sindrome di Down possono essere dichiarate in situazione di gravità anche dal proprio medico di famiglia previa richiesta corredata dal cariotipo (l’esame del sangue che descrive l’assetto cromosomico). Solo in questo caso, pertanto, la certificazione rilasciata dal medico di base può sostituire il verbale di accertamento emesso dalla commissione prevista dall’articolo 4 della legge 104/1992.


risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Martedì 15 Marzo 2011