Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato alle 9:27
La Posta
Individuazione del tasso di cambio per la valutazione delle rimanenze
Per la valutazione delle rimanenze finali di opere e forniture pattuite con tempo di esecuzione ultrannuale, qual è il tasso di cambio di riferimento in caso di corrispettivi espressi in valuta estera?
I. Serafini
Poiché il momento rilevante per la valutazione dell’opera è il termine dell’esercizio, il cambio al quale fare riferimento, ai fini della conversione del valore espresso in valuta estera, è quello rilevato alla data di chiusura dell’esercizio medesimo, in linea anche con quanto disposto dalla normativa civilistica.
L’articolo 2426, n. 8-bis), del codice civile prevede, infatti, che “le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi devono essere imputati al conto economico e l'eventuale utile netto deve essere accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo.
Le immobilizzazioni materiali, immateriali e quelle finanziarie, costituite da partecipazioni, rilevate al costo in valuta devono essere iscritte al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura dell'esercizio se la riduzione debba giudicarsi durevole(...)”.
risponde
Antonina Giordano
pubblicato Venerdì 15 Ottobre 2010
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