La Posta
Individuazione del tasso di cambio per la valutazione delle rimanenze
Per la valutazione delle rimanenze finali di opere e forniture pattuite con tempo di esecuzione ultrannuale, qual è il tasso di cambio di riferimento in caso di corrispettivi espressi in valuta estera?
I. Serafini
Poiché il momento rilevante per la valutazione dell’opera è il termine dell’esercizio, il cambio al quale fare riferimento, ai fini della conversione del valore espresso in valuta estera, è quello rilevato alla data di chiusura dell’esercizio medesimo, in linea anche con quanto disposto dalla normativa civilistica.
L’articolo 2426,  n. 8-bis), del codice civile prevede, infatti, che “le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed  i  relativi  utili  e  perdite su cambi devono essere  imputati  al  conto  economico  e  l'eventuale utile netto deve essere accantonato  in  apposita  riserva  non distribuibile fino al realizzo.
Le immobilizzazioni  materiali,  immateriali  e quelle finanziarie, costituite da partecipazioni,  rilevate  al  costo  in  valuta  devono essere iscritte al tasso di  cambio  al  momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura dell'esercizio se la riduzione debba giudicarsi durevole(...)”.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Venerdì 15 Ottobre 2010