La Posta
Fatturazione del cesto natalizio comprendente beni soggetti ad aliquote Iva diverse
Come va fatturata la vendita di un cesto natalizio comprendente prodotti acquistati con Iva al 10% e prodotti con Iva al 20%?
G. Gordiani
L’obbligo di fatturazione è soggetto a specifiche modalità da adottare qualora l’operazione cui si riferisce la fattura comprenda beni soggetti a diverse aliquote Iva.
In generale la fattura, datata e numerata in ordine progressivo per anno solare, deve contenere – tra le altre - le seguenti indicazioni:
a)      ditta, denominazione o ragione sociale (se non si tratta di imprese, società o enti devono essere indicati, in luogo della ditta, denominazione o ragione sociale, il nome e il cognome), residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l’operazione e, relativamente al cedente, numero di partita Iva
b)      natura, qualità e quantità dei beni
c)      corrispettivi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono
e)      aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro.
Tuttavia, se l’operazione o le operazioni cui si riferisce la fattura comprendono beni o servizi soggetti all’imposta con aliquote diverse, gli elementi e i dati di cui alle lettere b), c) ed e), devono essere indicati distintamente secondo l’aliquota applicabile. Per le operazioni effettuate nello stesso giorno nei confronti di un medesimo destinatario può essere emessa una sola fattura. In caso di più fatture trasmesse in unico lotto, per via elettronica, allo stesso destinatario da parte di un unico fornitore o prestatore, le indicazioni comuni alle diverse fatture possono essere inserite una sola volta, purché per ogni fattura sia accessibile la totalità delle informazioni.
A tali modalità di adempimento sono assoggettati, in particolare, gli operatori commerciali che allestiscono per la vendita, soprattutto in occasione delle festività pasquali e natalizie, confezioni che, pur configurandosi come un unico bene, contengono vari prodotti soggetti ad aliquote diverse. Ciò comporta un aggravio nell’emissione della fattura, nella quale deve figurare l’elenco analitico di tutti i prodotti contenuti nella confezione nonché l’indicazione, distinta per ciascuno di essi, del corrispettivo, dell’aliquota applicabile e dell’ammontare dell’imposta.
In tali casi, per rendere più agevole la fatturazione, le singole ditte che ne fanno istanza possono emettere fatture secondo modalità che, pur nel rispetto dei requisiti sostanziali predetti, consentano di non dover elencare, su ciascuna di esse, tutti i singoli beni costituenti la confezione. Tale semplificazione richiede che in fattura vengano indicati:
·        il tipo di confezioni con l’elencazione analitica dei prodotti in esse contenuti
·        il prezzo complessivo
·        gli importi imponibili alle diverse aliquote
·        i corrispondenti ammontari d’imposta
·        gli estremi della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate. I cedenti, infatti, hanno l’obbligo di comunicare previamente presso il competente ufficio delle Entrate il quadro contenente la descrizione analitica dei vari tipi di confezioni e i computi relativi alle diverse aliquote Iva applicate a ciascuna di esse, con l’impegno di aggiornarlo a ogni successiva variazione.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Lunedì 27 Dicembre 2010