Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato alle 9:27
La Posta
Obbligo di apertura della partita Iva da parte del professionista
Un professionista iscritto nell’albo professionale è tenuto ad aprire la partita Iva? L’iscrizione all’albo comporta che il compenso per eventuali incarichi sia qualificabile come reddito da lavoro autonomo?
V. Sepe
Tutti i soggetti che intraprendono l’esercizio di un'impresa, arte o professione debbono possedere la partita Iva.
Sono escluse dal campo di applicazione dell’Iva tutte le prestazioni che non si considerano effettuate nell’esercizio di arti e professioni.
L’iscrizione ad un albo professionale non configura di per sé esercizio di attività di lavoro autonomo e non impone che il professionista debba richiedere la partita Iva. Le prestazioni professionali per essere qualificate come attività di lavoro autonomo debbono concretizzarsi nell’esercizio effettivo con mezzi organizzati e senza vincolo di subordinazione di un’attività economica.
Ai sensi dell’articolo 9 della direttiva Cee n. 112 del 28 novembre 2006 si considera “attività economica” ogni attività di produzione, di commercializzazione o di prestazione di servizi, comprese le attività estrattive, agricole, nonché quelle di professione libera o assimilate. Si considera, inoltre, attività economica lo sfruttamento di un bene materiale o immateriale per ricavarne introiti aventi carattere di stabilità.risponde
Antonina Giordano
pubblicato Martedì 2 Novembre 2010
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