Venerdì 3 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:20
La Posta
Pagamento della prestazione professionale a mezzo assegno
Ai fini della corretta imputazione temporale del reddito derivante da un compenso professionale, percepito in forma di assegno circolare, assume rilevanza il momento dell’acquisto della disponibilità del titolo ovvero il momento in cui il titolo stesso viene versato sul conto del prenditore?
C. Di Sabatino
L’imputazione temporale di un compenso professionale percepito sotto forma di assegno circolare si verifica nel momento in cui il titolo di credito (e quindi le somme in esso rappresentate) entra nella disponibilità del professionista ossia all'atto della materiale consegna del titolo dall'emittente al ricevente.
Viceversa non può essere attribuita alcuna rilevanza alla circostanza che il versamento sul conto corrente del prenditore intervenga in un momento successivo (e in un diverso periodo d'imposta).
Si ricorda, che l'articolo 54, comma 1, del Tuir, rubricato "Determinazione del reddito di lavoro autonomo", stabilisce il criterio che l'imputazione del reddito percepito al periodo di imposta avvenga applicando il c.d. "principio di cassa" in base al quale concorrono alla determinazione del reddito di lavoro autonomo i compensi percepiti e le spese sostenute nel periodo di imposta.
La disposizione richiamata prevede, infatti, che "...il reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'arte o della professione".
Viceversa non può essere attribuita alcuna rilevanza alla circostanza che il versamento sul conto corrente del prenditore intervenga in un momento successivo (e in un diverso periodo d'imposta).
Si ricorda, che l'articolo 54, comma 1, del Tuir, rubricato "Determinazione del reddito di lavoro autonomo", stabilisce il criterio che l'imputazione del reddito percepito al periodo di imposta avvenga applicando il c.d. "principio di cassa" in base al quale concorrono alla determinazione del reddito di lavoro autonomo i compensi percepiti e le spese sostenute nel periodo di imposta.
La disposizione richiamata prevede, infatti, che "...il reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'arte o della professione".
risponde
Antonina Giordano
pubblicato Mercoledì 4 Agosto 2010
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