La Posta
Rimanenze relative a opere di durata pluriennale

La valutazione delle rimanenze finali di commesse di durata pluriennale  al termine dell’esercizio va effettuata tenendo conto della parte della commessa realizzata sin dall’inizio di esecuzione del contratto oppure  considerando le singole frazioni di opera riferite a ciascun esercizio?

 

B. Costa
La variazione delle rimanenze  finali delle opere ultrannuali avviene al termine dell'esercizio attraverso una scrittura  di rettifica che dà rilievo, ai fini della valutazione della commessa, al corrispettivo maturato.
Tale modalità di valutazione del magazzino differisce da quella ordinaria prevista per le rimanenze di beni (materie prime, prodotti finiti, merci, eccetera), poiché la commessa deve essere unitariamente considerata e la sua valutazione, al termine di ciascun esercizio, è relativa al valore globale dell'opera eseguita fin dall'inizio del periodo di esecuzione del contratto, al netto della frazione di opera per la quale sono stati liquidati corrispettivi a titolo definitivo. La valutazione di questo particolare tipo di rimanenza esclude, proprio a motivo della unitarietà dell'opera, che si possa formare una stratificazione di valori da attribuire separatamente alle parti della commessa formatesi nei singoli esercizi.
Pertanto, la valutazione di fine periodo delle rimanenze deve essere effettuata con riguardo all’intera parte di commessa realizzata sin dall’inizio di esecuzione del contratto, tenendo conto dell’oscillazione del tasso di cambio intervenuta rispetto agli esercizi precedenti.

risponde
Antonina Giordano
 pubblicato Mercoledì 8 Settembre 2010