Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato alle 10:37
La Posta
Ristrutturazione dell’appartamento di proprietà del familiare convivente
Ho eseguito lavori di ristrutturazione dell’appartamento nel quale abito, di proprietà di mio fratello, con il quale convivo. Posso fruire della detrazione del 36% oppure è necessario che ci sia un contratto di comodato?
M. Santini
Il contribuente può avvalersi del diritto di detrarre il 36 per cento delle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’appartamento.
La detrazione, infatti, compete anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, purché dimostri di aver sostenuto le spese (i bonifici di pagamento devono, quindi, essere da lui eseguiti e le fatture devono essere a lui intestate).
Non è richiesta l’esistenza di un sottostante contratto di comodato e, pertanto, nessun estremo di registrazione va indicato nell’apposito spazio del modulo di comunicazione dell’inizio dei lavori che il soggetto intenzionato a fruire della detrazione deve presentare al Centro operativo di Pescara, né al predetto modulo va allegata alcuna altra documentazione atta a comprovare tale situazione.
La detrazione compete, ferme restando le altre condizioni, anche se le abilitazioni comunali risultano intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare convivente che ne beneficia.
La detrazione compete, ferme restando le altre condizioni, anche se le abilitazioni comunali risultano intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare convivente che ne beneficia.
risponde
Antonina Giordano
pubblicato Venerdì 29 Ottobre 2010
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