Sapevate che...

“Sbarre” con tassa ad hoc
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Per i ricchi newyorchesi soggiorno in "carcere" a pagamento. A richiederlo un progetto di legge che propone l'introduzione della cosiddetta "Tassa Madoff", dal nome del ricco finanziere condannato a 150 anni di reclusione per truffa. Fatti i conti la "pena" costerebbe alla collettività circa 32mila dollari. Con il nuovo tributo, chi ha un reddito superiore a 400mila dollari, dovrà far fronte da solo alle spese di "vitto e alloggio" presso la casa circondariale e non pesare sulle tasche dei contribuenti. Soggiorno gratis per i redditi sotto i 20mila $. (am.ba)
18/9/2009
Cayman, il Fisco ti insegue
banconote
Le tasse salveranno il paradiso. È quello che presto potrebbe accadere nelle Cayman, splendido paradiso naturale e fiscale, a rischio bancarotta. Pare che gli abitanti del territorio britannico d'oltremare debbano a breve confrontarsi con l'introduzione di un regime fiscale sui salari e le proprietà, per frenare la crisi in cui attualmente versa il governo. La proposta arriva proprio dalla Gran Bretagna, che dopo aver negato alle Cayman un prestito di oltre 200 milioni di euro, ha poi suggerito una soluzione "fiscale", accettata dal governo caraibico (gi.ma).
7/9/2009
La banana? Un frutto proibitivo
banana
E' senza limiti l'inventiva fiscale che, nel passato, ha portato a tassare il frutto più comune del mondo, la banana. Considerata un bene di lusso, lo stato italiano nel 1965 la penalizzò con un'imposta di consumo che ne limitò fortemente l'acquisto. Incompatibile col mercato europeo la tassa sparì nel 1991, dopo una dura condanna da parte della Corte di giustizia europea. Colpiti dal fisco, nella prima metà del '900, anche caffè, cacao, zucchero e cicoria (utilizzata per fare il caffè), ritenuti tutti alimenti pregiati che pochi potevano permettersi (pa.dj).
3/9/2009
Quanto costa la perfezione
Liposuzioni, lifting e iniezioni di botulino potrebbero presto costare cari ai narcisi americani. La riforma del sistema sanitario proposta dal presidente Usa Barack Obama fa pendere la mannaia del Fisco sugli interventi di chirurgia plastica. La Commissione Finanze del Senato, infatti, sta valutando l'ipotesi di tassare con un'imposta fissa del dieci per cento i ritocchi richiesti solo per motivi estetici e non terapeutici. Una misura di questo tipo, ma con aliquota al 6 per cento, era già stata adottata cinque anni fa dallo Stato del New Jersey. (la.mi)
11/8/2009